I QUARESIMALI.
La tradizione racconta che siano stati inventati a metà dell’ottocento dalle monache di un convento situato nelle vicinanze di Prato, a Calenzano.
e farina.
un segno di penitenza, mi piace pensare che la loro origine sia
veramente legata alla Pasqua.
suore facevano giocare i bambini e richiamavano così l’attenzione ai brani
del Vangelo.
il cacao.
il mix di polveri in una ciotola di acciaio.
albumi, aggiungerne la metà alle polveri e rigirare bene il
composto.
bagnomaria, scaldare l’acqua senza portarla a bollore, porre sopra la
ciotola con l’ impasto, fare scaldare uniformemente il tutto
rigirando, aggiungere i restanti albumi, rigirare, con il calore lo
zucchero si scioglierà e cosi renderà i biscotti lucidi.
sarà pronto quando, prendendo con un cucchiaio un po’ d’impasto
e facendolo cadere, farà un filo consistente.
carta da forno.
Versare il composto nella sac à poche, e cercare diformare le lettere dell’ alfabeto, il più possibile della stessa
grandezza circa 4 cm e distanziate tra di loro.
ore, questo servirà perché si formi sopra la pellicina per far si che in
cottura non si formeranno le crepe.
Scaldare il forno a
150°/160°C.
raffreddare. Se la cottura e stata ottimale i biscottini si dovranno staccare bene dalla carta da forno.
Prato si trovano abitualmente.
Sarà un delizioso regalo per la Santa Pasqua ad amici e parenti.













![IMG_20240206_152045[33075]](https://www.minaelesuericette.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240206_15204533075-scaled.jpg)


![IMG_20240224_173832[2305843009545893892]](https://www.minaelesuericette.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240224_1738322305843009545893892-scaled.jpg)


Grazie Roberta anche questa è una bella storia.
Un bellissimo articolo su le nostre tradizioni, brava Roby.