LA FUGASSA VENETA DI OSCAR PAGANI

Queste sono alcune notizie che ho trovato su internet riguardanti la tradizionale Fugassa Veneta.

Si tratta di un dolce, che vanta origini molto antiche. Secondo la leggenda, la fugassa nasce nel laboratorio di un fornaio trevigiano che, proprio in occasione della Pasqua, decise di aggiungere all’impasto del pane altri ingredienti, quali uova, burro e zucchero, in piccole quantità dati i costi, ottenendo così un pane dolce da regalare ai suoi clienti.
Un’altra curiosità legata a questo dolce era l’usanza di prepararlo in occasione di un fidanzamento con all’interno nascosto l’anello, per poi essere regalato alla famiglia della futura sposa.

Lo so che non è Pasqua ma non potevo non provare a fare questo lievitato. Questa e la ricetta  di Oscar Pagani, molto diversa dalla ricetta del fornaio di Treviso.

 

Ingredienti per il primo impasto;

200 g farina panettone Z  Mulino Dalla Giovanna
75 g lievito madre liquido rinfrescato 2 volte (oppure 60 g di pasta madre solida rinfrescata tre volte aggiungendo 70 g di acqua al totale)
75 g zucchero
75 g tuorli
75 g acqua
75 g burro

 

 

 

Ingredienti per il secondo impasto;

il primo impasto lievitato
50 g di farina panettone Z Mulino dalla Giovanna

75 g tuorli
75 g di burro
38 g zucchero
13 g di miele
13 g di marsala
13 g di succo di arancia
5 g di sale
Buccia edibile grattugiata di 1 arancia
i semi di 1 bacca di vaniglia

Preparare gli aromi;

In un ciotolino mescolare il miele con la vaniglia e la buccia grattugiata dell’arancia, coprire e mettere da parte.

 

Per la glassa;

20 g amido di mais
25 g di zucchero semolato
37 g albume
35 g di farina di mandorle e nocciole.
Preparare la glassa:  In un ciotolino mescolare tutti gli ingredienti coprire con la pellicola e mettere in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.

Per decorare;

Zucchero in granella
Zucchero a velo

Procedimento;

Ipotetico orario di inizio dell’impasto la sera alle 20.

Setacciare la farina.
In un bicchiere sciogliere lo zucchero nell’acqua.
Versarlo nella ciotola dell’impastatrice ed aggiungere il lievito, avviare la macchina e con la foglia iniziare a scioglierlo.
Aggiungere la farina e formare l’impasto a media velocità.
A impasto formato iniziare ad aggiungere le uova in tre volte, aspettando sempre che sia inserita la dose prima di inserire la successiva.
A questo punto inserire il burro freddo a piccoli pezzi e tenuto in frigo fino al momento dell’utilizzo.(e mia abitudine quando faccio un grande lievitato di inserire uova e burro freddi, usando la planetaria l’impasto si surriscalda facilmente e questo aiuta a non far superare  all’impasto i 26°C).
Togliere l’impasto dalla ciotola, metterlo in un contenitore capiente alto, stretto e graduato per poter controllare la lievitazione. Dovrà triplicare, ci vorranno circa 12 ore a 26/28 gradi.
La mattina successiva a lievitazione avvenuta, trasferire l’impasto per un’ora in frigo prima di iniziare il secondo impasto.
Far scendere ora l’impasto nella ciotola dell’impastatrice, aggiungere la farina e con il gancio impastare a velocità media per 15 minuti, un passaggio molto importante per formare bene il glutine. Sempre impastando aggiungere il miele con la vaniglia, la buccia dell’arancia grattugiata e il succo dell’arancia. Iniziare ora a inserire i tuorli in tre volte inserendo ogni volta poco per volta anche lo zucchero.  Quando l’impasto si staccherà dal fondo della ciotola inserire il burro freddo a piccoli pezzi sempre in tre volte.Con l’ultima dose di burro inserire il sale e il marsala. Impastare ancora, fare la prova del velo che dovrà risultato forte e trasparente. Il risultato finale sarà di un impasto molto morbido ma niente paura questo ci farà ottenere una grande sofficità.

Lasciare riposare l’impasto in ciotola per 1 ora, poi trasferirlo sul piano di lavoro ben imburrato, allargarlo lasciandolo così asciugare per un’altra ora. Fare ora le pezzature, in uno stampo da 1 kg metteremo solo 750 g d’impasto questo perchè in cottura avrà un ottimo sviluppo.

Formare una palla come si vede dalle foto, pirlare con le mani ben unte di burro e lasciare riposare 15 minuti, pirlare nuovamente con un’ altro riposo di 15 minuti, poi arrotondare e inserire nello stampo.
Farlo lievitare senza coprirlo, ci vorranno circa 6 ore secondo a che temperatura lo terrete.
Io lo tenuto a temperatura ambiente circa 25 ° C dopo sei ore era pronto per la glassatura.
Glassare la Fugassa, aggiungere la granella e spolverizzare con lo zucchero a velo, ( me ne sono dimenticata ) fare sopra il taglio a croce e infornare a 160° C per 45 minuti, controllare con la sonda al cuore fino a raggiungere 96 ° C.

Vi aspetto per la prossima ricetta!!!

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